PROTONMAIL(.ch) VS. GMAIL(.com) E LA PRIVCY

Tutti sanno che il mondo delle compagnie tecnologiche asserve ai governi ed è suddiviso in fazioni. La fazione USA ad esempio ha da anni il pieno controllo, attraverso backdoors installate sui principali server, di gran parte dei social networks. Facebook, Instagram, Gmail, Youtube e Google in generale sono accessibili in toto a tutta una serie di agenzie interconnesse. Da questa manzanza assoluta di privacy ci si può salvare utilizzando servizi alternativi di email e messaggistica oppure degli speciali router (disponibili anche per privati e piccole aziende). Per aggirare questo mondo ipercontrollato si può usare Protonmail.com per le email e Telegram (utilizzabile anche dal web) come app di messaging. Il provider svizzero, di Email e connessioni VPN, non ha backdoor dei servizi segreti europei ne tanto meno USA che comunque non hanno giurisdizione in Europa e tantomeno in Svizzera. Certo una richiesta diretta da un giudice potrebbe dare accesso alla propria casella Protonmail.com o ai Log delle VPN ma comunque resta la soluzione gratuita piu sicura.

Protonmail.com può essere “spiata” solo come conseguenza del mandato di un giudice svizzero

Dalle pubblicazioni di alcuni processi e dalla stampa è venuto fuori che spesso gli operativi delle varie agenzie mondiali utilizzavano proprio account Protonmail.com e ovviamente Telegram per lo scambio e lo storage dei file criptati. Non è chiaro se venisse utilizzato anche il servizio VPN del provider svizzero. IL servizio protonmail (come anche il messenger Telegram) usano la crittografia end-to-end per lo scambio dei messaggi tra server e cliente; ad oggi la soluzione di comunicazione più sicura.

Telegram utilizza server Russi e quindi virtualmente inaccessibili ai servizi europei e degli Stai Uniti

IL 14 agosto 2013 i fratelli russi Pavel e Nikolai Durov mettono online Telegram su server Russi virtualmente inaccessibili all’occidente; motivo per cui il messenger è così apprezzato e diffuso. Inoltre su Telegram si possono caricare files (massimo 2GB) e condividerli impunemente anche se contenenti contenuti protetti dai vari Copyrights.

Pavel Durov fondatore di Telegram e del social network VKontakte con gli addominali casualmente contratti

Nel 2018 il Cremlino vieta a Telegram di operare e i server si spostano a Dubai. L’app, che secondo gli esperti oggi varrebbe 5 miliardi di dollari, è usata in tutto il mondo e in paesi come l’Iran rappresenterebbe addirittura il 40% del traffico internet totale del paese, inoltre supportando la creazione di canali one-to-many, cioè destinati alla diffusione di contenuti digitali, è molto puù avanzata di WhatsApp, Signal e Facebook Messenger. Le app Telegram sono open-source e quindi analizzabili da qualsiasi team di esperti universiatari e non mentre il server è proprietario.

Per dovere di cronaca bisogna citare Signal che è open source e assolutamente il più sicuro di tutti per quanto riguarda le intercettazioni remote. Inoltre gestisce gli SMS e li usa automaticamente se il messaggio non è recapitabile in altra maniera; cioè se l’altro utente non ha a sua volta il client Signal installato.

Citando Edward Snowden: non valorizzare la privacy perchè non si ha niente da nascondere è come rinunciare al diritto di parola perchè non si ha niente da dire.

Patrick De Angelis

Tuttologo informatico dal 1995

Vogliamo essere trasparenti in merito ai dati che noi e i nostri partner raccogliamo e sul loro utilizzo, in modo che tu possa avere un controllo ottimale sui tuoi dati personali. Per ulteriori informazioni, visita la nostra Informativa sulla privacy. Abbiamo aggiornato lo strumento per il consenso ai cookie per offrirti visibilità e controllo maggiori sull’archiviazione delle tue preferenze nel sito. Di recente, alcuni cookie di terze parti sono stati temporaneamente classificati come essenziali, il che significa che sono presenti alcuni cookie non effettivamente necessari per il funzionamento del sito. Stiamo lavorando per risolvere il problema, ma puoi comunque bloccare i cookie essenziali tramite gli strumenti del browser.