VPN a oltre 30Mbit/s con Mullvad e WireGuard

Come è sulla bocca di molti le connessioni criptate attraverso un tunnel VPN offrono totale privacy, l’impossibilità di tracciare richieste DNS da parte di Google e dei provider pubblicitari, oltre a poter scegliere da quale paese deve apparire l’origine del proprio indirizzo IP. Questo permette, solo in alcuni casi, di vedere sui servizi di streaming alcune serie o film che escono anche mesi prima in alcuni paesi rispetto ad altri, a patto di vederle in inglese naturalmente.

Per rimanere in totale anonimato è possibile acquistare il servizio MullvadVPN a 5€/mese con rinnovo ogni fine mese del pagamento. Mullvad supporta anche WireGuard e permette connessioni a velocità oltre i 30Mbit/s ma molto dipende dalla CPU del Router. Per non essere tracciati quest’ultimo può avvenire tramite PayPal, Bitcoin o Bitcoin Cash (che non sono per niente anonimi ma anonimizzabili con appositi servizi), bonifico, carta di credito ma anche con Voucher aquistabili anonimamente nei supermercati e contanti (quest’ultimi solo se abitate a Stoccolma dove ha sede Mullvad).

La home di Mullvad VPN dopo pagato col codice utente che da accesso a tutte le funzioni

Quindi si ottiene un codice a 16 cifre che sarà il nostro accesso a MullvadVPN e che andrà inserito o nella app per Windows. E’ possibile utilizzare il medesimo codice da un massimo di 5 postazioni.

IL client per Windows disconnesso e connesso tramite WireGuard e server austriaco

La versione più professionale dei tunnel VPN funziona in Hardware e viene gestita dal Router: nelle impostazioni si può configurare la VPN attraverso Mullvad che usa WireGuard e permette connessioni a oltre 30Mbit/s. Per i miei test ho utilizzato un Gl.Inet Beryl che ha firmware OpenWRT ed è altamente configurabile.

Col router configurato si può selezionare o cambiare il server da usare

Inoltre è possibile connettersi col proprio computer alla rete TOR usando il TOR Bundle scaricabile QUI aggiungendo ulteriore protezione al tracciamento del proprio indirizzo IP. Questi sistemi vengono usati perlopiù dalla criminalità organizzata, da giornalisti in territori dove la libertà di espressione è repressa ma anche da ditte per cui la privacy nella condivisione delle informazioni è importante. Certo questo non mette al riparo da errori di utilizzo che possono comunque permettere di essere identificati; come usare VPN e TOR ma poi collegarsi alla propria casella Hotmail per controllare la posta.

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Patrick De Angelis

Tuttologo informatico dal 1995